UNA CRUENTA VICENDA DI CANNIBALISMO: LA LEGGENDA DEL CONTE UGOLINO

Oggi vi raccontiamo una nuova leggenda. Chi di voi non conosce il Conte Ugolino? Pochi crediamo.   

castello di acquafreddaQuesta storia non è ambientata in Sardegna, ma questo personaggio ha a che fare con la nostra Isola. Il Conte Ugolino fu infatti proprietario del Castello di Acquafredda (nella foto), che si trova a Siliqua, i cui resti sono ancora visibili per chi percorre la “Pedemontana”, la strada provinciale che collega Villamassargia al Cagliaritano.

Ugolino è vissuto tra il 1220 e il 1289. Figlio di Guelfo della Gherardesca, conte di Donoratico, era il capo dei Guelfi di Pisa nell’XIII secolo, è noto anche per la sua presenza nell’Inferno della Divina Commedia di Dante e nei Racconti di Canterbury di Chaucer.  

Attorno alla figura del Conte Ugolino aleggia una macabra leggenda. Si narra che gli furono dati i più alti riconoscimenti, ma Ruggieri, arcivescovo di Pisa, assieme alle famiglie Sismondi, Gualandi e Lanfranchi condusse la popolazione a insorgere contro di lui. Il suo castello fu preso d’assalto, furono ammazzati due suoi nipoti e lui fu rinchiuso in una torre, detta Torre della Muda, con i figli e altri parenti superstiti. Si dice che le chiavi di questa torre vennero buttate nel fiume Arno, così che i prigionieri, a poco a poco, cominciarono a morire di stenti. La storia racconta che, durante la reclusione, Ugolino si sia cibato della carne dei suoi familiari.

Questo atto di cannibalismo fu smentito da successivi studi scientifici sulle sue ossa, ma la cruenta storia è divenuta famosa al punto che la torre venne ribattezzata “la torre della carestia”. Alcuni resti sono ancora visibili nell’attuale Piazza Dei Cavalieri.

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