UNA MISTERIOSA DONNA A CAGLIARI, TRA SANGUE E PASSIONE: DONNA VIOLANTE CARROZ

castello di San Michele

La figura di Violante Carroz è avvolta nel mistero, questa donna detta “la sanguinaria” viene talvolta descritta come terribilmente crudele, talvolta come appassionata e forte.   

La sua storia è presto segnata dal primo lutto, quando nel 1470 perse il padre. La fanciulla si sposò molto giovane e presto divenne vedova, con la morte del primo marito. Durante il 1400 venne nominata contessa del castello di Quirra e di Cagliari e si sposò per la seconda volta, mettendo alla luce due figli. Purtroppo, il destino della contessa è segnato dalla morte, in quanto anche il successivo marito se ne andò e Violante si trovò implicata in una causa familiare contro la suocera, per la tutela di suoi possedimenti e dei figli che morirono alla fine del 1400.

La contessa si risposò per la terza volta, ma agli inizi del 1500 si invaghì di un tale Berengario Batroz e per amore cercò di sciogliere il suo vincolo matrimoniale con l’attuale terzo marito. A questo punto della sua vita la figura storica della donna si intreccia con la leggenda; infatti, si narra che il parroco di Quirra, Giovanni Castangia, suo padre spirituale, cercò di dissuaderla, negandole il suo aiuto, allora Violante lo fece impiccare per tradimento e lo lasciò penzolare per due settimane nella torre del castello di San Michele a Cagliari. A causa di questo efferato gesto venne scomunicata dal parroco di Ales.

Il brutale omicidio, che un tempo veniva narrato come leggenda, ha trovato riscontri storici, anche se il reale motivo rimane sconosciuto. Si ipotizza anche che la ragione fosse dovuta a un sentimento non corrisposto della donna nei confronti del parroco o che lui avesse mal gestito i poteri che lei gli conferì. Sta di fatto che la storia più o meno mitologica della contessa diviene sempre più misteriosa da questo accadimento sino alla sua morte nel 1511.

Per alcuni Donna Violante Carroz si ritirò all’interno delle mura del Castello di San Michele dove morì, altre fonti  attestano che si suicidò gettandosi dalla rupe del castello di Quirra, per altri dal colle di San Michele e per altri ancora dalla finestra più alta della torre del castello di Cagliari. C’è invece chi racconta che trascorse il resto della sua vita, tra i rimorsi per il fatto commesso, nel convento di San Francesco di Stampace.
Addirittura la figura di donna Violante entra a far parte delle storie di fantasmi della città di Cagliari, in quanto si dice che il suo spirito passeggi nel parco di San Michele sotto il suo castello o nel quartiere Stampace o tra i ruderi del castello di Quirra. Qualunque sia la verità, la contessa è una figura simbolo di Cagliari, ultima castellana del castello di San Michele, attualmente celebre monumento che si erge sul colle e che sovrasta la città intera.

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