CONOSCETE LA LEGGENDA DI FRIOROSA E DEL MIRACOLO DELLA FONTE DI ISILI? LEGGETE QUI!

Ci piace parlare di Sardegna a 360 gradi. Anche andando a scoprire quelle che sono le (tante) leggende della nostra Isola, sempre ricca di fascino e mistero. Sono tante le storie tramandate dai nostri avi, che sono arrivate fino a noi sotto forma di leggenda. Oggi vi vogliamo far conoscere quella di “Friorosa e del miracolo della fonte di Isili”.  

La leggenda narra che a Isili vivesse un pastore con tre figlie. Le prime due erano bellissime, con una gran gioia di vivere e sempre in ottima salute. Poi c’era la più piccola, chiamata Friorosa, che invece sempre malata, pallida e infreddolita, persino durante i mesi più caldi. A Friorosa – che significa, appunto, infreddolita – qualsiasi lavoro costava molta fatica e non poteva dare una mano alla famiglia. Ciò la addolorava molto. 

pastoriInsieme al pastore e alle sue figlie, viveva anche un loro giovane parente, bello e molto simpatico. Il ragazzo era fortunato, perché le figlie maggiori del pastore lo circondavano di attenzioni. Così, anche Friorosa un giorno decise di provare a conquistare il giovane. Tentò di lavargli una camicia ma, toccata l’acqua gelida del pozzo, le mani le divennero viola e livide, al punto da non riuscire poi a muovere le dita per ore. La povera ragazza provò anche a dare una carezza sul viso del ragazzo, ma questi provò un forte brivido di freddo e Friorosa scappò via imbarazzata e addolorata. Si chiuse sempre più in sé stessa, piangendo e invocando Dio affinché le desse almeno un’opportunità per sentirsi utile e provare anche lei un po’ di gioia.

Un bel giorno d’estate, la famiglia e il ragazzo decisero di fare una gita presso la chiesetta di San Sebastiano, dove c’era una fonte d’acqua. L’allegra brigata camminava, cantando e ridendo, alla ricerca della chiesetta campestre, ma dopo ore di cammino non trovarono né la chiesa né la fonte. Ad un certo punto, affaticati e accaldati, si resero conto di essersi persi, prima di stramazzare al suolo, vinti dalla fatica.

La giovane Friorosa, che era andata ben oltre le sue forze ma non aveva voluto rovinare l’umore di festa della combriccola, disse loro: “Andate a cercare un ruscello al quale attingere l’acqua. Io vi aspetterò qui: sono esausta”. I familiari, sebbene stanchi e affaticati, si recarono a cercare una fonte per prendere dell’acqua. Rimasta sola, Friorosa si sedette vicino ad un grande masso di granito e, mortificata per ciò che stava accadendo e desiderosa di aiutare per una volta la sua famiglia, pregò Dio con tutte le sue forze di tramutarla in una fonte d’acqua,con queste parole: “Sono fredda come la neve, rendimi utile almeno stavolta. Signore, fai che possa sciogliermi e tramutarmi in acqua, così potranno dissetarsi”.

Il miracolo si compì e, quando i familiari tornarono sfiniti alla roccia dove avevano lasciato Friorosa, senza aver trovato l’acqua, trovarono una fonte di acqua fresca che prima non avevano veduto. Bevvero l’acqua freschissima che sgorgava dal granito e si dissetarono ma, quando cercarono Friorosa, non riuscirono a trovarla mai più. Ancora oggi, si dice nelle campagne di Isili ci sia una fonte di acqua sovrastata da un masso di granito: la fonte di Friorosa.

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