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QUANDO SI POTRA’ VIAGGIARE DI NUOVO DA E PER LA SARDEGNA?

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Il turismo è certamente la prima risorsa economica per la Sardegna. Viaggiare è fondamentale, sia per arrivare nell’Isola che per partire fuori da essa. 

Viaggiare in questo periodo è complicato, quasi impossibile, tra restrizioni e paure, dovute alla pandemia che ha colpito il mondo in questo 2020. Naturalmente, ciò non significa non poter fare progetti futuri. Anche perché, dopo i mesi difficili del lockdown, lo scorso giugno si sono lentamente riaperti i confini dell’Italia e dell’Europa e i turisti hanno ripreso a viaggiare, anche da e per la Sardegna, sebbene il post-estate sia ancora difficile e abbia portato strascichi che hanno dato il via alla seconda ondata. La domanda però è questa: adesso possiamo viaggiare tranquillamente? Rispondere non è facile, visto il continuo e quasi quotidiano arrivo di decreti e normative. 

Per restare sempre informati sulle restrizioni di viaggio dovute alla pandemia da Coronavirus il consiglio è quello di monitorare il sito dell’Unità di Crisi della Farnesina Viaggiare Sicuri, il sito International Air Travel Association (IATA) ma anche consultare questa mappa globale aggiornata in tempo reale sul sito Skyscanner.

Con l’ultimo Dpcm del 3 novembre l’Italia entra in semi-lockdown e lockdown (a seconda delle Regioni) fino al 3 dicembre 2020. Viaggiare in Europa è già possibile dallo scorso giugno, tuttavia la gestione delle frontiere è competenza di ciascun Paese per cui, nonostante le raccomandazioni del Consiglio UE, diversi Paesi hanno deciso in autonomia a chi riaprire e a chi no. Ad esempio, in Italia, ad oggi, i cittadini italiani possono spostarsi liberamente in Europa per turismo tranne che nei seguenti Paesi: Montenegro, Serbia, Kosovo, in Romania invece sono consentiti gli spostamenti ma, al rientro in Italia, vige l’obbligo di isolamento fiduciario (quarantena per 14 giorni) e sorveglianza sanitaria. E’ necessario fare il tampone se si rientra da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca e Spagna. Il provvedimento è al momento valido fino al 3 dicembre 2020. Alla data del 25 novembre 2020, è possibile fare il tampone nella maggior parte degli aeroporti italiani. 

E nel resto del mondo? Al momento, i cittadini italiani (ed europei) possono viaggiare in alcuni Paesi extra-europei (anche per turismo): Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Romania, Ruanda, Repubblica di Corea, Thailandia, Tunisia, Uruguay. Chi rientra in Italia da queste nazioni però, deve sottoporsi a isolamento fiduciario (quarantena di 14 giorni) e sorveglianza sanitaria, con l’obbligo di compilare un’autodichiarazione. Per raggiungere la propria destinazione finale in Italia inoltre può farlo solo con mezzo privato (è consentito solo il transito aeroportuale, senza uscire dell’aerostazione). Per tutto il resto del mondo (ossia, gli altri Paesi extra-europei) gli spostamenti rimangono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza

Quindi, per concludere, avrete capito che sono ancora molti i vincoli per tornare a viaggiare di nuovo in totale sicurezza e tranquillità. Anche la Sardegna resterà il sogno di molti viaggiatori ancora per un po’ di tempo.

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