5 SPIAGGE DELLA SARDEGNA FINORA INACCESSIBILI SARANNO APERTE A TUTTI: ECCO QUALI

Dopo circa 40 anni cinque splendide spiagge, 5 perle della Sardegna cui, sino a ora, era stato interdetto l’accesso a residenti e turisti, torneranno ad essere accessibili.

Finora vigeva il divieto di accesso in queste bellezze, in quanto si trovano a ridosso dei poligoni di tiro dell’esercito, in alcune delle servitù militari che da troppo tempo ormai deturpano e rovinano alcune delle zone più belle della Sardegna. Così, dopo un lungo negoziato tra il Ministero della Difesa e Regione Sardegna, è stato firmata dal ministro Roberta Pinotti e dal presidente sardo Francesco Pigliaru, un’intesa che riporterà ai sardi e a tutti i turisti queste 5 meraviglie finora vietate.

Quali sono le spiagge che saranno finalmente aperte a tutti? La bianca spiaggia di Porto Tramatzu, nel Sulcis, espropriata dal Demanio alla fine degli anni ’50 e usata sino a oggi come stabilimento balneare per i militari; la caletta di S’Enna e S’Arca, in piena Costa Verde, nel Medio Campidano, che confina con le imponenti e meravigliose dune di sabbia di Is Arenas, finora chiusa a qualsiasi utilizzo civile; l’arenile sino a Punta S’Aschivoni, finora preso in ostaggio dal Poligono di Capo Frasca. Le altre due zone “liberate” sono le ‘Spiagge Bianchevicino al poligono di Capo Teulada e il lido di Cala Murtas, nel comune di Villaputzu, sei chilometri di sabbia bianca che in parte ricade nel perimetro della base militare del Salto di Quirra, a Perdasdefogu. Purtroppo, queste ultime due saranno però fruibili solo da giugno a settembre e durante le vacanze di Pasqua, quando i “giochi di guerra” dei poligoni sono fermi. 

Nonostante la buona notizia della “liberazione” di queste splendide zone della nostra Isola, rimane ancora il problema delle servitù militari che occupano tantissime zone della Sardegna, privandole ai Comuni e ai cittadini, che potrebbero essere utilizzate certamente per attività ben più utili e meno pericolose. Senza parlare poi dei tanti problemi di salute pubblica, causati dalle esercitazioni militari e dall’utilizzo di munizioni e armi pericolose per l’ambiente e la salute pubblica. Tutte cose a cui i sardi si sono abituati e si sono piegati, nel nome di qualche stipendio in più e per colpa di politici come sempre più interessati alle poltrone che al bene dell’Isola. Che dire? In attesa di tempi migliori, accontentiamoci di poter finalmente godere di queste 5 spiagge adesso fruibili per tutti.

 

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