Site icon SARDEGNA REMIX

SENSAZIONALE SCOPERTA, ECCO LA PIANTA CARNIVORA “MADE IN SARDEGNA”

Annunci

Una scoperta senza precedenti: la prima specie di pianta carnivora della Sardegna. Una pianta che cattura gli insetti e che prima d’ora non era ancora stata classificata. A farlo è stata un équipe dell’università di Cagliari, guidata dal professor Gianluigi Bacchetta, docente di botanica responsabile del Centro di conservazione delle biodiversità all’ateneo isolano.

La pianta carnivora “made in Sardegna” è stata ribattezzata Pinguicula Sehuensis. Il ritrovamento è stato fatto sui monti di Montarbu, nel territorio di Seui, ricchi di specie autoctone, molte delle quali vere e proprie sorprese. Questa pianta carnivora, come spiega il professor Bacchetta, “cattura gli insetti rilasciando sulle foglie una sostanza mucillaginosa e poi li assorbe lentamente per degrado progressivo”. Si tratta di una scoperta sensazionale, in quanto le piante carnivore si trovano in altre parti del pianeta, nessuno si aspettava di trovarne una in Sardegna.

Phytotaxa, la più prestigiosa rivista scientifica internazionale di botanica, ha pubblicato un articolo a questa scoperta e alle modalità con le quali questa pianta riesce a sopravvivere intrappolando gli insetti. Nell’articolo, insieme al professor Bacchetta, appaiono le firme di Marcello Cannas e Lorenzo Peruzzi, che spiegano come la pianta sia “alta tra gli 8 e i 14 centimetri, con una rosetta di foglie basali di una decina di centimetri, è molto rara, minacciata dal pericolo di estinzione, perché sui tacchi del Montarbu di Seui ce ne sono meno di un migliaio”. La cosa negativa, infatti, è che la Pinguicula Sehuensis è a rischio estinzione.

Questa sensazionale scoperta rappresenta un’altra testimonianza sull’immenso patrimonio ambientale della Sardegna. La pianta carnivora di Seui – secondo i ricercatori – è da inserirsi fra le specie rare e antichissime che fanno della nostra Isola un vero e proprio paradiso botanico. Sta soprattutto a noi difenderlo e preservarlo dai continui attacchi che ogni giorno deve subire da chi ha altri interessi.

SOSTIENI SARDEGNA REMIX

Exit mobile version