ECCO LE 10 COSE CHE VI CONSIGLIAMO DI NON FARE MAI IN SARDEGNA

L’abbiamo detto mille volte: la Sardegna è un Universo a parte. Meravigliosa, distesa al centro del Mediterraneo, abitata da persone che possono dare tutto, senza pretendere nulla in cambio, ma che possono essere molto orgogliose e persino offendersi quando sentono una mancanza di rispetto nei loro confronti. Ecco allora che abbiamo deciso di pubblicare un breve vademecum – chiaramente molto ironico – ad uso e consumo soprattutto dei “Continentali” sulle 10 cose da non fare in Sardegna. 

1 – NON INIZIATE O FINITE OGNI FRASE CON AJO’ 

Questa prima regola è molto importante. Mettetevi in testa che NON SAPETE PARLARE IL SARDO e che dire “ajò” non significa saper parlare il sardo. Vi assicuriamo che dirlo in continuazione non vi fa sembrare più simpatici ai nostri occhi, anzi spesso ci sembrate dei veri e propri deficienti. Quindi, se proprio non potete fare a meno, ditevelo fra di voi, ma non urlatelo a un sardo. Ok?

2 – MAI RIFIUTARE DA BERE IN SARDEGNA

Questa regola vale soprattutto nel Nuorese e in Barbagia. Se ti offrono da bere MAI E POI MAI devi dire di no, sarebbe un’offesa. Quindi bevete e, se continuano ad offrirvi da bere, bevete ancora. Un mirto? Unu fil’e ferru? Un buon vinello? L’importante è continuare a bere. Così siamo tutti più allegri e facciamo amicizia prima. 

3 – NON DITE MAI CHE LA SARDEGNA E’ MERAVIGLIOSA E NON CAPITE PERCHÉ TANTI SARDI VANNO VIA DALL’ISOLA

Potreste veramente ricevere insulti a non finire per una frase del genere. Ok, spesso venite da città grigie e fredde, vi piace da morire la Sardegna, ma vi assicuriamo che questo non è proprio il modo migliore per farlo capire ai sardi. Soprattutto, non offendete la vostra (e la nostra) intelligenza con una frase del genere. Ci siamo capiti, vero? 😉

4 – NON FATE I SACCENTI CON I SARDI 

Un consiglio? Non fate mai i saccenti coi sardi. Siamo un popolo di gente istruita, leggiamo molto (sarà perché viviamo in un’Isola e ci piace evadere?), facciamo anche molto. Quindi non pensate di parlare facendo i “maestrini”, perché i sardi – anche quelli che a prima vista sembrano “capre ignoranti” – potrebbero rispondervi a tono e farvi tacere all’istante. 

5 – NON DITE MAI CHE L’ICHNUSA NON E’ UNA BUONA BIRRA

Se ci tenete alla vostra pellaccia non azzardatevi mai a dire che la birra Ichnusa non è una delle birre più buone che avete mai bevuto. Toccare l’Ichnusa a un sardo è un po’ come offendere i suoi genitori. Quindi anche se la trovate scialba, leggerina o appena accettabile, Dio ve ne scampi dal dirlo a voce alta. Potreste incorrere nell’ira funesta dei sardi, giovani e vecchi tutti uniti nel difendere la Quattro Mori più amata…che poi appartenga a un’azienda estera e che di sardo ormai abbia solo in nome quello è un altro discorso.

6 – NON DITE MAI CHE GRADITE UN PICCOLO SPUNTINO

Se per voi che venite dal mare lo spuntino è mettere in pancia qualcosa di leggero (o al massimo un panino), ebbene siate consapevoli che in Sardegna il significato non è quello. Lo spuntino nella nostra Isola potrebbe trasformarsi in un super pranzo che nulla ha da invidiare ai migliori matrimoni. Non dite mai a un sardo che volete fare uno spuntino, potreste dover passare le due ore successive a mangiare come se non ci fosse un domani.

7 – NON CERCARE DI ATTRAVERSARE UN GREGGE

Se vi capita di essere in macchina e un gregge di pecore attraversa la strada, vi consigliamo di non tentare nemmeno lontanamente di provare a passarci in mezzo a passo d’uomo, anche se le pecore sembrano non finire più. I pastori di solito non gradiscono questo comportamento e vi potrebbero apostrofare con simpatici epiteti nostrani (fra i quali il più leggero sarebbe “Su cunn’e mamma rua”).

8 – NON SFIDARE MAI UN SARDO A FARE QUALCOSA (POTRESTE RESTARE SORPRESI)

Noi sardi siamo un popolo decisamente orgoglioso. Sfidare un sardo verace a fare qualcosa – spesso anche pericolosa – è già una sfida accettata. Noi siamo così, un popolo di gente cocciuta (anche invidiosa a volte), che malamente sopporta che qualcuno gli dica che non sa fare una cosa. Le conseguenze di queste sfide  poi potrebbero essere anche comiche (o tragicomiche)… 

9 – NON PRENDERE TROPPO SUL SERIO QUELLO CHE TI DICE UN SARDO 

Questo è un articolo ironico naturalmente. L’ironia in Sardegna è nel DNA dei suoi abitanti. Quando un sardo vi dice qualcosa, anche se sembra serio (e a volte quasi ostile) spesso vi sta solo prendendo ironicamente in giro. Ergo, non prendetelo troppo sul serio, magari rispondete a tono – questo un sardo vero lo apprezza!! – ma per favore, non offendetevi! Un sorriso e una bella bevuta risolveranno tutto.

10 – NON LEGATEVI TROPPO ALLA SARDEGNA E AI SARDI

Villasimius spiaggia del risoQuesto è il consiglio più importante. Lo diciamo per voi, credeteci. Non legatevi alla Sardegna, non affezionatevi ai sardi, non lasciate il vostro cuore nelle nostre spiagge o nel nostro mare. Potrebbe diventare veramente una malattia incurabile. Perché quando la Sardegna e i suoi abitanti ti entrano dentro poi non ti lasciano più andare via. E non potete farci nulla, è già troppo tardi…non potrete più fare a meno di questa Isola. 

 

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168 thoughts on “ECCO LE 10 COSE CHE VI CONSIGLIAMO DI NON FARE MAI IN SARDEGNA

  1. 8 – NON SFIDARE MAI UN SARDO A FARE QUALCOSA (POTRESTE RESTARE SORPRESI)

    In effetti devo dire che non prenderò sul serio questo articolo, essendo stato scritto da un sardo.

  2. Falsa quella sull’Ichnusa,che tra l’altro ormai di sardo ha solo il nome:è una birra mediocre,fa schifo.

  3. E, invece, dare atto che non è stata una vostra idea scrivere questo articolo, ma che lo avete linkato da un blog (mudublog.wordpress.com) di un sardo, di Nuoro, che lavora pro Sardegna da Milano? Dite che farebbe del bene alla Sardegna, oltre che a sardegnaremix? Mah, ai posteri l’ardua sentenza.

    • Caro amico 🙂 la fonte dell’articolo è citata chiaramente, con tanto di link al blog del bravissimo Massimo Demelas.
      Non siamo soliti impossessarci di articoli non nostri, cosa che invece molto spesso altri fanno con i nostri articoli (senza nemmeno citarci). Noi invece inseriamo sempre la fonte quando prendiamo degli articoli non scritti da noi. E ti assicuriamo che essere inseriti nel nostro portale è un’ottima vetrina per coloro che sono citati, dato che che abbiamo milioni di visualizzazioni.
      Saluti 😉

  4. io , purtroppo ho infranto il punto n.2 , mi offrirono una vernaccia ed io rifiutai , ha mia discolpa posso solo dire che erano le 9,30 del mattino ed non essendo un bevitore ,una vernaccia a quell’ora del mattino a digiuno sarei stato messo subito a terra , se invece fosse stato di pomeriggio , anche non essendo un bevitore magari avrei retto meglio la botta . che dire, spero proprio che quella signora non se la sia presa .

    • potevi semplicemente rispondere: “Guardi purtroppo il medico mi ha sconsigliato gli alcolici, l’avrei bevuta volentieri. Magari, se volesse offrirmi un caffè sarei felicissimo”. L’importante è che tu prenda qualcosa.

    • .io sono sardo e mi reputo un “moderato” bevitore. Hai ragione, hai fatto bene rifiutare, a quella ora. L’importante è aver motivato, il rifiuto, gentilmente. Io rispetto il rifiuto, sopratutto,motivato da probabili problemi di salute. Il “balente”, non si valuta di litri di alcool che riesce a ingurgitare e sopportare………e forse vomitare, se non qualcosa di più grave.

  5. Scusate il commento poco interessante, questo articolo è davvero brutto. Proprio brutto brutto. Vuole essere simpatico senza riuscirci mai, scritto male, stereotipi da bar a non finire, mi sorprende che l’abbia scritto un sardo. Sembra scritto da una giovane milanese venuta in Sardegna ad agosto che ha fatto un giro in quod nell’entroterra e si sente un’avventuriera che ha visto la vera vita vera della Sardegna vera. Attippu me con i beduini del deserto, non so se mi sono spiegata.

    • L’orgoglio di cui parla l’articolo si fa sentire… Non prendetevela sul serio essendo ironico come articolo, santo dio

    • Condivido, un articolo veramente BRUTTO, direi molto arrogante e presuntuoso – non attrae ma allontana perché intriso di frasi fatte. Non si tratta di dettar legge su come comportarsi in determinate regioni, piuttosto di essere cordiali, intelligenti, colti, pronti allo scambio culturale e non alla chiusura forzata

      • I dieci consigli raccomandati sono tutti veri, basterebbe collocarli nel tempo. Stiamo parlando di cinquanta anni or sono. Per motivi di lavoro ho vissuto in Sardegna per quattro anni (66/70), e posso testimoniare che li ho vissuti tutti e dieci, compreso l’ultimo. La sera, dopo cena, si passeggiava per il corso di Perdasdefogu insieme agli amici sardi, e ogni bar era una fermata; guai a rifiutare. Alla fine, con un po’ di tatto li ho fatti ragionare, ma non sono stati mai troppo convinti delle mie spiegazioni. Riguardo lo spuntino rimane tale anche per i sardi, solo un po’ più abbondante. Mentre le cene, sopratutto quando vi sono ospiti di riguardo (per i sardi lo sono tutti), esagerano sempre. Che cosa dire? Volendo fare lo psicologo della domenica, credo che i continui inviti a bere o i pranzi suntuosi, vogliono significare una sorta di superiorità nei confronti del continentale, anche se in modo inconscio. Infatti, anche quando rifiutavo di bere la seconda o terza volta, loro continuavano a bere e mi prendevano in giro. Valutate un po’ voi.

    • e posso aggiungere che in giro (nel mondo) ci sono birre mooooolto più buone… sarà vero che il sardo legge molto, ma se viaggiasse di più e conoscesse di più qualche altro posto non mi stupirei di vedere tanti sardi rientrare nell’isola, portare le idee che sono riusciti a creare nella loro terra e vedere la sardegna finalmente risollevarsi come merita! (la vera istruzione e conoscenza non si dovrebbe limitare al solo “leggere molto” ma questa è solo una mia opinione)

  6. Salve a tutti. Sono Sardo con la S maiuscola. Benché sono lontano dalla mia Sardegna da circa 30 anni, mi sento Sardo e lo sarò sempre…. orgoglioso della mia Sardità. Ho girato molto più di quanto possa fare una persona media … ho conosciuto Popoli e culture differenti … ho conosciuto usi e costumi ancorché “strambi”…. Vedete, l’aura Sarda ci era data dalla Storia …. fatta con sacrifici e purtroppo a volte con il sangue….. Ora quando torno in Sardegna vedo solo giovani senza nerbo …. capaci solo di fare i droghini in ogni angolo della Regione ….. Lasciatemi almeno il sogno che non è cambiato nulla …. che siamo rimasti il solito popolo fiero forse diretto discendente degli Atlantide …. Lasciatemi credere che siamo i degni eredi dei Tattarini…. Lasciatemi ancora credere che la nostra Ichnusa è sempre nostra e che è la birra più buona del mondo . Lasciatemi credere ….. e per cortesia, evitate commenti sarcastici e disfattisti. !!!!

    • sardissima anch ` io non nata in Sardegna ma, sardissimi miei genitori,abitante all ´estero da 27 anni,appena, posso torno sempre a casa,e spero tanto un giorno di trasferirmi x sempre,e a proposito di birra !!!! Da buon intenditrice….(vivo in Ger. ) voglio credere anch io che l ´Ichnusa sia la birra piu´buona del mondo !!!

      • Carissima Vincenza.
        Questo è lo spirito. Massimo rispetto per tutte le tradizioni e gli usi, condito da una sana esaltazione dei propri ! Non essere più che orgoglioso delle proprie origini rende – a mio modesto parere – le persone decisamente più povere “dentro”. Ci sono cose che non vanno ? non è con la critica che si va avanti, ma rimboccandosi sa manigasa de sa camigia !! E a chi non crede in questo dico:
        So Sardu e minde anto
        testardu che unu mulu
        como franghedi dae pese
        e baetiche aff…ulu !!!
        (citazione d’obbligo del buon Urgu)

  7. Perchè questo elenco di difetti o pregi dovrebbe essere dedicato ai soli sardi? E’ il solito modo di pensare sardo che la nostra è una terra speciale, che noi siamo gente speciale ecc? Nessuno ha mai pensato che anche in Veneto o in Papuasia le persone possono pensarla allo stesso modo? Abbandonate questi stereotipi risibili per favore, io non voglio che la Sardegna venga considerata come crede qualche sardo…
    IO sono sardo, e non credo che alcuni di questi punti possano essere considerati dei pregi.

    • Non potrei essere più d’accordo con te. Alcuni pensano di essere al centro del mondo, un popolo quasi mitologico. E’ pura presunzione e ignoranza. Viaggiate che vi fa bene!

  8. Porca puttana sei pessimo una sfilza di stereotipi di merda!!! Fossi in te smetterei di esternare ancora minchiate del genere !!! Un sardo può essere come cazzo vuole !!! Riprenditi

  9. Quando sento certi commenti mi fa venire il vomito.Ma la maggior parte dei commenti e fatto da gente non sarda.E vero i sardi offrono da bere ti invitano a uno spuntino ma se uno rifiuta non succede niente.Pero e vero la Sardegna e bella e ospitale al contrario di altre cita
    o paese specialmente al nord non ti dicono neanche di entrare in casa. Che la Sardegna sia ospitale e bella lo dimostra che una buona parte dei continentali che vengono in Sardegna per lavoro poi non se ne vanno più.

  10. Stupidaggini, dobbiamo (dovete) mettervi in testa che in sardegna ci sono 1,5 milioni di abitanti che non hanno mai, MAI, delegato 200 pastorelli di benetutti a rappresentarli, nella cultura e nei valori, nel resto del mondo

  11. Sono stato diverse volte in Sardegna e sono legato all’Isola per vari motivi. Conosco diversi sardi e nessuno si porta dietro il complesso di inferiorità che esce da questo articolo, per quanto ironico.

  12. punto 5: l’ichnusa è una birra di merda tanto quanto la heinekein di cui fa parte
    punto 4: ignoranti

  13. io non ho parole, questo articolo ci fa vedere i sardi come un popolo di pecoroni che ancora non hanno capito che siamo nel XXIsecolo, essendo anche io sardo mi spiace tanto, ma la sardegna è una terra meravegliosa con un mare come poche isole al mondo, con questo non dico che non esistano posti altrettanto belli. vorrei fare un osservazione anche a chi ha commentato dicendo che il sardo ha bisogno di viaggiare per capire che esistono altri posti altrettanto belli, be cari amici dovete capire che vivendo in un isola la disoccupazione e tanta… sardi in giro per il mondo ne trovi a migliaia piu degli abitanti del nord italia quindi informatevi prima di pensare che siamo solo dei pastori ignoranti e che non vediamo altro che la nostra terra,c’è da dire che a vantare le nostre spiagge ci a pensato chi viene in vacanza in sardegna… e comunque nessuno vi obbliga a venire nella nostra isola,

  14. mamma mia sono sconvolta da tutto cio che si dice in sardegna si sa che l ospite è sacro io non bevo molto però se mi ofrono una bella birra ichinusa la bevo volentieri sarà x mi ricorda la mia terra o i 4 mori ecc ecc siammo fieri e testoni molto orgogliosi

  15. “Ridicola” recensione fatta da un sardignolo ignorante che si atteggia con grande superiorità. Niente di personale ma, la birra ichnusa è l’unica birra che non riesco a bere da quanto fa schifo (sembra acqua diluita con l’urina)e io sono un cultore della birra, dato che la adoro e ne bevo di ogni tipo ogni nazione. i sardi sono un popolo testardo, ignorante e malvagio. l’acqua della Sardegna non è l’unica cosa bella al mondo (personalmente il mare mi fa cagare, ad esempio, di conseguenza posso fare a meno della Vostra acqua e spiaggia di merda) i sardi puzzano… Non è un insulto, è verità.

    • Quoto
      sono d’accordo pure io. la recenssione fa cacare!! e pure io conosco un sardo che puzza………… è verità! chi si credono di essere? la birra ichnusa è una merda e con le loro spiagge mi ci posso pure pulire il culo

      • Io sono sarda e ora mi trovo in Liguria,mi spiace deludervi,ma è al nord che la gente non si lava !!! fate schifo da far paura.
        I sardi si lavano al contrario di voi polentoni di merda !
        Se non vi interessa la Sardegna che cazzo ci fate in una pagina sarda?

    • Ma vai a fare in culo !!!! Restatene nel tuo continente di merda, capra ignorante!!! SARDA e fiera d’esserlo. Se non amate la Sardegna “cazzo ci fate nei siti, nei blog dove si parla di essa???” = siete dei cretini, ecco perché.
      Salutoni polentoni del cazzo!

  16. Bello questo articolo, ma se è scritto per noi, stranieri, aiuterebbe scriverlo in lingua straniera 😉 tanto non tutti che vengono qua parlano italiano 😉
    Insomma, io ho sbagliato solo per quanto riguarda numero 10.

  17. Da un articolo alquanto modesto e molesto, scaturiscono alcuni commenti educati e intelligenti ed altri che non sono altro tranne la solita diatriba tra regioni: nord e sud, insulti, termini scurrili, arroganza; purtroppo sono poche le persone colte e morigerate e tante quelle appartenenti ad un popolino ignorante che dimostra una visione alquanto limitata e antidemocratica. Una piccola Italia chiusa, non si tratta di orgoglio ma di mera ottusità. Se si decide di visitare un luogo, si spera di trovare accoglienza e non le tavole di presunti comandamenti che trasudano una ridicola arroganza.

    • Nessuna tavola dei comandamenti, ma solo un articolo ironico e senza nessuna pretesa. Spesso pensiamo che i lettori sappiano cogliere l’ironia e la leggerezza di alcuni nostri articoli, scritti più per fare due risate che per suscitare polemiche e insulti, che provengono sempre da persone che non colgono l’ironia. Evidentemente ci sbagliamo e capiamo che non è un dono che è stato dato a tutti. Un saluto 🙂

  18. Condivido il commento di Cielo.
    L’ironia è parte del dna degli abitanti di alcune regioni italiane. E’ un modo simpatico per esprimere le proprie “emozioni ed idee” alcune volte anche un po’ cattive (lasciatemelo dire da buon toscano doc) ma sempre a fin di bene e giustamente anche per rallegrare un po’.
    Purtroppo non a tutti è dato il potere di capire.
    Io sono stato la prima volta in Sardegna nel 1970 per il servizio militare e se, durante il viaggio da Orvieto maledivo le forze armate per il mio trasferimento a Perdasdefogu, una volta scoperto Capo S. Lorenzo, Muravera e successivamente Alghero mi sono ammalato di Sardegna e a tutt’oggi sono in piena malattia che curo recandomi annualmente in Sardegna dopo averne apprezzato l’ospitalità e alcune volte la “crudezza” degli abitanti ma sempre nel rispetto reciproco.
    Giustamente io capisco che ad alcuni la Sardegna può non piacere (il mondo è bello perché è vario) ma non è necessario offendere l’orgoglio di un popolo anche solo per due righe satiriche o no.
    Sicuramente il Popolo Sardo non ha bisogno delle mie difese ma la mia vuole essere una manifestazione di simpatia in quanto anche noi Toscani abbiamo una satira “mordace” ma non ci possiamo fare niente siamo fatti così e mi spiace per chi non può capirla, forse piano piano con il tempo, riusciranno ad imparare!
    P.S Anche in Toscana si viene con rispetto e non con superiorità manifesta come usano fare alcuni “ospiti” temporanei.

  19. Condivido il commento di Cielo.
    L’ironia è parte del dna degli abitanti di alcune regioni italiane. E’ un modo simpatico per esprimere le proprie “emozioni ed idee” alcune volte anche un po’ cattive (lasciatemelo dire da buon toscano doc) ma sempre a fin di bene e giustamente anche per rallegrare un po’.
    Purtroppo non a tutti è dato il potere di capire.
    Io sono stato la prima volta in Sardegna nel 1970 per il servizio militare e se durante il viaggio da Orvieto maledivo le forze armate per il mio trasferimento a Perdasdefogu, una volta scoperto Capo S. Lorenzo, Muravera e successivamente Alghero mi sono ammalato di Sardegna e a tutt’oggi sono in piena malattia che curo recandomi annualmente in Sardegna dopo averne apprezzato l’ospitalità e alcune volte la “crudezza” degli abitanti ma sempre nel rispetto reciproco.
    Giustamente io capisco che ad alcuni la Sardegna può non piacere (il mondo è bello perché è vario) ma non è necessario offendere l’orgoglio di un popolo anche solo per due righe satiriche o no.
    Sicuramente il Popolo Sardo non ha bisogno delle mie difese ma la mia vuole essere una manifestazione di simpatia in quanto anche noi Toscani abbiamo una satira “mordace” ma non ci possiamo fare niente siamo fatti così e mi spiace per chi non può capirla, forse piano piano con il tempo, riusciranno ad imparare!
    P.S Anche in Toscana si dovrebbe venire con rispetto e non con superiorità manifesta come usano fare alcuni “ospiti” temporanei.

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