QUANDO LA SARDEGNA SARA’ RAPPRESENTATA SE CONTINUANO A SUCCEDERE COSE DEL GENERE ?

Intervista doppia Sicilia-Sardegna

Come pretendiamo che la Sardegna possa essere rappresentata adeguatamente nelle sedi istituzionali se nessuno ci porta rispetto? Questo ci chiediamo dopo l’ennesima notizia arrivata dal Parlamento italiano dove è stato respinto un emendamento che proponeva di “sdoppiare” l’attuale Circoscrizione elettorale europea V, composta dalla nostra regione e dalla Sicilia, per attribuirne una autonoma ad entrambe le regioni in vista delle prossime elezioni europee. 

Così, ancora una volta in Europa ci andranno gli eletti in Sicilia, dato che ha il triplo degli abitanti della Sardegna quindi i candidati siciliani dispongono di molti più voti. Noi dovremo sperare di riuscire a piazzarne almeno uno, se ci va bene, oppure sperare che qualcuno dalla Sicilia rinunci. La Sardegna sarà ancora una volta lontana dall’Europa.

“Sarà però l’ultima volta – si consola così il senatore di Sel, Luciano Urasvisto che è stato approvato al Senato un ordine del giorno, primo firmatario Calderoli, che impegna il Governo e il Parlamento a modificare le circoscrizioni prima della prossima tornata elettorale europea tra cinque anni, nel 2019″. Qualcuno dice a Uras che gli impegni di Governo, Parlamento e politici in generale, visto l’andazzo italiano, ormai valgono meno delle banconote delle mille lire? Che siamo stanchi delle loro inutili parole?

Adesso, le speranze della nostra Isola sono legate esclusivamente al ricorso inoltrato da alcune associazioni al Tribunale di Cagliari e alla Corte di Giustizia Europea per il riconoscimento della quota di europarlamentari per le minoranze linguistiche. Nel frattempo i nostri politici eletti a Roma continuano a fare demagogia, a promettere, a elargire belle parole. Peccato che di risultati non se ne vedono mai!

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