QUANDO L’UOMO METTERÀ PIEDE SU MARTE MANGERÀ GRAZIE ALL’INGEGNO SARDO…LEGGETE QUI!

Si prevede che intorno al 2030 l’uomo riuscirà a mettere piede su Marte. Non solo, pare molto probabile che nel Pianeta Rosso sarà anche possibile viverci, o quantomeno alimentarsi. Questo succederà grazie al progetto di un gruppo di ricerca dell’Università di Cagliari che ha avuto di recente un riconoscimento mondiale per il suo studio su come produrre materiale commestibile per gli astronauti in missione su Marte, utilizzando le risorse reperibili in loco. 

Il progetto dell’equipe guidata dal professor Giacomo Cao, docente ordinario di Principi di Ingegneria Chimica all’Università di Cagliari, è diventato un brevetto europeo ed è stato internazionalizzato anche negli Usa, in Russia, Cina, India e Giappone. Il professor Cao ha preso anche parte al programma della Nasa chiamato Mars 2020, che è stato lanciato lo scorso dicembre con l’obiettivo di inviare nel 2020 un Lander proprio sul pianeta rosso,con l’obiettivo di testare nuove tecnologie. Proprio in prospettiva di questo atterraggio, il metodo brevettato dall’equipe sarda consentirebbe, attraverso un particolare processo, di ottenere dai materiali rinvenuti su Marte elementi primari quali ossigeno, acqua, monossido di carbonio, ammoniaca, fertilizzanti azotati e biomassa edibile, che saranno essenziali per la sopravvivenza degli esseri umani.

Un progetto davvero geniale, quello ottenuto dallo studio dell’Università di Cagliari in collaborazione con il Centro di ricerca del Parco tecnologico della Sardegna e con l’Asi, l’Agenzia Spaziale Italiana, in quanto consentirebbe di eliminare il problema delle scorte di viveri, facilitando e allungando i tempi delle missioni. Qualche tempo fa abbiamo anche pubblicato un’intervista al professore che chiariva molti punti sul progetto e sulla missione.

La Nasa pensa che probabilmente nel 2030 arriverà il momento di inviare astronauti su Marte e l’invio del Lander sul pianeta rosso nel 2020 sarà fondamentale come passaggio per avere nuove informazioni e nuovi dati. Il progetto “made in Sardinia” è quindi fondamentale per consentire all’uomo di giungere un giorno a mettere piede su Marte.

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