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INCREDIBILE: LE ARMI CHIMICHE SIRIANE POTREBBERO FINIRE IN SARDEGNA. LEGGETE QUI!

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Una notizia clamorosa rischia di portare ulteriori problemi alla Sardegna, che già viene da un periodo non certo tranquilla e non sembra proprio voler trovare un po’ di pace. Pare sia ufficiale il fatto che l’arsenale chimico siriano dovrebbe essere trasferito in un porto civile italiano. Le alternative al momento per accogliere queste armi distruttive pare siano due e una sarebbe proprio la Sardegna. 

Come si legge nel Corriere della Sera di qualche giorno fa le armi chimiche siriane “potrebbero transitare in un porto civile o in una installazione militare protetta”, da lì dovrebbero essere avviate in un’altra località per essere distrutte. O sarà la Sardegna a riceverle oppure sarà la Sicilia.

A scegliere lo scalo marittimo più adatto a ricevere l’arsenale siriano sarà l’Opac, che si occupa della distruzione delle armi chimiche,  sulla base del pescaggio, la capienza e la sua lontananza o la vicinanza dal centro abitato. Il trattamento e la distruzione delle sostanze dovrebbe durare circa un mese e mezzo.

Ma ci sono pericoli nel tenere “parcheggiate” queste armi? Stiamo parlando di componenti separate, cioè di 500 tonnellate in 150 contenitori, che solo mescolate insieme diventerebbero un’arma micidiale. Sulla durata della permanenza in Sardegna o Sicilia ancora non si sa praticamente nulla, ma fin dall’inizio ci sarebbe un rigoroso controllo da parte di esperti e l’area che ospiterebbe il materiale sarebbe naturalmente vigilata da contingenti militari dell’esercito per prevenire incidenti o sabotaggi. L’arsenale partirà dal porto siriano di Latakia su navi battenti bandiera norvegese e danese.

Le autorità regionali sia sarde che siciliane al momento non sarebbero state informate. Non bastano quindi le tante servitù militari che siano costretti a ospitare nella nostra Isola, adesso vogliono anche usarci come base d’appoggio per portare armi di distruzione di massa.

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