Il triste video di “Porta a Porta” su Carbonia e il Sulcis. GUARDALO SUBITO

Carbonia

Carbonia. Il capoluogo del Sulcis. Il capoluogo della provincia più povera d’Italia. Un territorio che vede un quarto della popolazione senza un lavoro. Un’area in crisi da tempo che sembra non trovare una via d’uscita. “Porta a Porta”, la celebre trasmissione di Rai 1 condotta da Bruno Vespa, ha dedicato a Carbonia e al Sulcis un servizio intitolato “Storie di miseria e indigenza nel Sulcis”, che fotografa una situazione veramente drammatica. 

Per chi non lo avesse ancora visto, noi ve lo riproponiamo.

GUARDA SUBITO IL SERVIZIO 

“STORIE DI MISERIA E INDIGENZA NEL SULCIS”

8 thoughts on “Il triste video di “Porta a Porta” su Carbonia e il Sulcis. GUARDALO SUBITO

  1. so cosa vuol dire + di30 anni fa sono stato costretto ad andare via e da allora con il dolore nel cuore non sono +tornato.forza paris

  2. La vera tristezza è che molti non lo sanno trovare o non lo vogliono cercare.. manca la reale voglia di mettersi a lavorare per guadagnarsi il pane! Ci sono ragazze che puliscono anche 3 case per mantenersi, altre non riescono a trovarne neanche 1, altri dichiarano apertamente che non riescono a trovare persone che abbiano reale voglia di lavorare (lavanderie, negozi, magazzini,,) Lo dico con ragion di causa perchè potrei far lavorare in modo indipendente centinaia di persone nel settore estetico, ma tantissimi invece preferiscono aspettare per anni il posto “fisso” per i soldi, la malattia e le ferie pagate, e nel mentre passano il tempo mantenuti a casa..

    • io scrivo da calasetta. sono disposta per qualsiasi lavoro, pur onesto…. sperando che il prezzo sia conveniente… faccio le treccie… sono una ragazza nigeriana..

  3. ma chi ci crede che i giovani preferiscono aspettare il posto fisso.non diciamo fesserie per favore ,i giovani specie quelli del sud sono determinati e non scemi e preferiscono in tanti emigrare all estero magari

    • salve….anche se non e posto fisso, per epulizie io ci sono, sto cercando lavoro… l’importante che il prezzo sia conveniente visto che dove abit e lontano… cmq sono una ragazza nigeriana…

  4. diciamo che la metà dei lavori a provvigione sono una truffa! abbiamo il diritto di avere un lavoro decente dove se ci ammaliamo possiamo stare a casa senza morire di fame il mese successivo… e andare anche un po’ in ferie magari!

  5. Non siamo piú negli anni 70 dove la mammella dello stato sonvenzionava tutto. É stato il piú grosso errore della storia abituare quella popolazione ad aspettare il posto di lavoro. L’albero die soldi non esiste. Se non si prendono iniziative anche a rischio imprenditoriali, non si arriva da nessuna parte. Grossi gruppi industriali sono nati da persone che hanno creduto nella propria terra ed erano persone povere. Sono andati lontano dalla loro terra e sono tornati con il denaro necessario per incominciare. Oggi quelle zone hanno attività industriali e non aspettano lo stato. Chi rimane a casa e si lamenta e non vuole lasciare la propria terra perchè pretende che qualcuno faccia qualcosa, non so in quale mondo vive, ma non arriverà da nessuna parte ne adesso ne mai. Quella terra si è drasticamente impoverita perchè lo stato non ha piú investito denaro a fondo perduto. La colpa principalmente è dello stato. Ma adesso la mammella dello stato non c´è piú. Avete un municipio, delle istituzioni. Datevi da fare, organizzate autonomamente chiedete la sala municipale è un vostro diritto, e invitate le persone. Scambiatevi le Idee, ed incominciate a partire da qualcosa di concreto. Parlate di lavoro, e non parlate di quelli che aspettano il lavoro sennó rimarrete inchiodati sempre nel vostro passato. Un tipico vizio italiano.

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