E se il problema della Sardegna fossimo noi sardi?

Come ogni buon cittadino ogni giorno guardo il web e mi informo su quel che accade nel mondo e nella mia isola, parlo e mi confronto con le persone più disparate davanti a un caffè o a una pizza. Il quadro è sempre più sconfortante: negozi che chiudono, turisti che scelgono altre destinazioni, ragazzi che partono per non morire di noia e disoccupazione, collaborazioni finite, parole date e mai mantenute, strette di mano che valgono zero, persone parcheggiate nei bar o negli angoli della strada. E poi manifestazioni, presidi, scioperi. Qualcuno dice che accada ovunque, bene, bravi, bis, io mi limito a osservare quel che vedo da vicino con i miei occhi… 

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SARDEGNA - SARDINIA

One thought on “E se il problema della Sardegna fossimo noi sardi?

  1. Queste situazioni lette nel tuo discorso,mi portano a ricordare,gli anni 60.Mio padre Minatore,non vuole più andare in galleria a( Carbonia ) perche vari suoi amici,sono rimasti imprigionati dentro e altri sono morti…Non cera lavoro e decide di partire,in piemonte,dove riesce a lavorare in una impresa di costruzioni.Mio Padre,non è mai più venuto in Sardegna..perche: è stato preso in giro,lavorava come un dannato e non lo pagavano,questo prima di partire..poi lo prendevano in giro,che voleva andare a lavorare per poco..Aveva 6 figli da mantenere..ma secondo i conoscenti e gli amici..non doveva andare a lavorare..La stessa situazione c’è adesso? secondo me è una di quelle brutte tradizioni che ci portiamo da ormai troppo tempo..Siamo un Popolo Stimato da Tutti..ma non ci stimiamo Noi!
    Vedi,Caro Amico,le cose continuano..perchè noi non abbiamo,o non vediamo soluzioni..Ma: le soluzioni ci sono…e non sono quelle di prendere un sussidio..ma è quello di tirarsi su le maniche..Ci sono Tante Vigne e tanti ulivetti abbandonati e non si raccoglie il frutto..le cantine sociali,stanno chiudendo tutte,gli Oleifici non ci sono quasi più,o lavorano a 1/2 giornate…Le esperienze dei Padri e de Nonni si stanno disperdendo…perchè stare al Bar
    a raccontarci “palle” sulle colpe dei Politici, Quando siamo Noi i politici di noi stessi?
    invece di andare nei comuni a chiedere i sostegni,che preciso..in qualche occasione o situazione ci possono anche stare!
    Perchè non chiediamo ai Comuni di cercare di chi sono quei Terreni abbandonati e se i vecchi proprietari sono deceduti o molto anziani..Dare queste terre ( Riassegnare ) a Nuove famiglie ed aiutarle a risollevarsi..Ricreiamo,con gli anziani delle piccole scuole di che permetta l’oro di sentirsi ancora utili e di insegnare ai nipoti,se non sono loro poco importa.Questo darebbe una nuova svolta ai comuni e alla regione ..Creando un mercato del lavoro e allo stesso tempo.dare ai giovani o meno giovani,una via da percorrere per il proseguo della loro esistenza e dei loro Figli.

    Scusate!
    Buona Giornata

    Ben!

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